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Accetto i termini e condizioni della Fondazione Ermanno Casoli

22 November 2022
IRIDE DI GIANLUCA MALGERI ALL’IIC DI TOKYO PER I 20 ANNI DI ARIAFINA

Giovedì 24 novembre alle ore 11.30 si terrà presso l’Istituto Italiano di Cultura di Tokyo un evento promosso dalla Fondazione Ermanno Casoli per celebrare il ventesimo anniversario di Ariafina, joint venture tra Elica e Fuji Industrial.
Per suggellare questa relazione, che travalica i confini del business, Elica e la Fondazione Ermanno Casoli hanno commissionato un’opera all’artista Gianluca Malgeri, a testimonianza di come l’arte contemporanea sia sempre più un valore fondante per l’azienda fabrianese e di come la Fondazione riesca a sviluppare proficui percorsi culturali per promuovere i nostri artisti anche fuori dai confini nazionali.

Giovedì 24 novembre alle ore 11.30 si terrà presso l’Istituto Italiano di Cultura di Tokyo un evento promosso dalla Fondazione Ermanno Casoli per celebrare il ventesimo anniversario di Ariafina, joint venture tra Elica e Fuji Industrial, una delle unioni più longeve, dal punto di vista commerciale, tra Italia e Giappone.

Per suggellare questa relazione, che travalica i confini del business, Elica e la Fondazione Ermanno Casoli hanno commissionato un’opera all’artista Gianluca Malgeri, a testimonianza di come l’arte contemporanea sia sempre più un valore fondante per l’azienda fabrianese e di come la Fondazione riesca a sviluppare proficui percorsi culturali per promuovere i nostri artisti anche fuori dai confini nazionali.

È nata così Iride, un dittico composto da due mappe geografiche sulla cui superficie è delineato un doppio percorso che unisce Italia e Giappone. La prima rotta ripercorre l’itinerario del Raid Roma-Tokyo, il volo compiuto nel 1920 da due giovani piloti italiani rimasto negli annali della storia dell’aviazione; la seconda, sottolinea il legame tra Fabriano e Tokyo, celebrando la ventennale collaborazione tra Elica e Fuji Industrial.
“Quando Francesco Casoli mi ha chiamato per discutere dei contenuti dell’opera da produrre – racconta Malgeri – mi ha parlato più che del rapporto professionale, del legame di affetto e di stima che intercorre con la famiglia Kashimura. Per questo, sin dalle prime ricerche condotte ho avuto come obiettivo quello di creare un’opera che rispecchiasse soprattutto questo coinvolgimento emotivo”.
La composizione ricorda idealmente due occhi, una doppia visione, un obiettivo comune e condiviso, la metafora di questo legame professionale e affettivo.

Durante l’evento Francesco Casoli donerà una parte del dittico a Kosuke Kashimura, Presidente della Fuji Industrial. Le due parti che compongono l’opera, infatti, sono state concepite in modo che, unite o separate, possano essere sempre in relazione l’una con l’altra, indipendentemente dalla distanza e dal luogo dove si troveranno una volta divise.

La scelta dell’Istituto Italiano di Cultura di Tokyo per celebrare questo anniversario non è casuale. L’istituzione è impegnata a diffondere la storia, la cultura e la creatività italiana in Giappone e l’edificio in cui ha sede, disegnato da Gae Aulenti, è uno dei simboli più significativi delle salde relazioni tra le due nazioni. D’altronde, la joint venture Ariafina, coniugando la bellezza del design italiano con la funzionalità impeccabile della tradizione industriale giapponese, è un esempio eccellente di come due universi apparentemente distanti possano dialogare anche grazie al linguaggio universale dell’arte.

3 October 2022
INAUGURATA MARSHY di Eugenio Tibaldi | Premio Ermanno Casoli 2022 | XX edizione

Domenica 2 ottobre 2022 è stata inaugurata MARSHY, opera d’arte ambientale permanente di Eugenio Tibaldi, vincitore della XX edizione del Premio Ermanno Casoli, a cura di Marcello Smarrelli. Un progetto site specific realizzato per EMC FIME di Castelfidardo (AN), azienda del gruppo Elica, che ha visto coinvolti non solo i dipendenti della divisione motori, ma anche tutto il mondo Elica con la sua piattaforma produttiva articolata in sette siti tra Italia, Polonia, Messico e Cina, per un totale di oltre 3.200 lavoratori.

MARSHY, termine che in inglese si riferisce ad un ambiente palustre, è stata collocata dall’artista in un terreno posto tra i due stabilimenti fino a poco tempo fa concorrenti e la strada provinciale Jesina. Uno spazio di confine non utile alla produzione e alla mobilità, eppure molto evocativo, soprattutto se si considera anche la vista che da questa posizione si gode sul centro storico di Castelfidardo.

MARSHY è la metafora di un luogo di trasformazioni e mutamenti, il riflesso di un habitat primordiale in cui si genera la vita, ma è anche l’immagine di una comunità espansa e variegata che convive all’interno di un nuovo ecosistema, in cui la diversità fra gli elementi rappresenta il valore più prezioso, che si apre al dialogo con lo spazio circostante attraverso la complessità delle sue componenti.

MARSHY nasce dalla ricerca di Eugenio Tibaldi sul ruolo dello scarto nelle macro e micro economie, aggiungendo un nuovo tassello alla sua pluriennale ricerca sul confine, attraverso la creazione di uno spazio ispirato al più marginale degli ambienti naturali. Un luogo di sospensione in cui ogni definizione di ciò che vediamo e proviamo è allo stesso tempo rassicurante e fuorviante, capace di accogliere una molteplicità di letture. Completa l’installazione un inserto sonoro che richiama il canto degli uccelli, composto con il musicista Andrea Naspi e realizzato con la fisarmonica grazie alla collaborazione con la storica azienda di Castelfidardo Pigini Fisarmoniche.

Una scelta che sottolinea ulteriormente lo strettissimo legame di questa opera d’arte con il territorio, rafforzata dall’inserimento della sua inaugurazione tra i principali eventi del programma del PIF (Premio Internazionale Fisarmonica) che si è svolto a Castelfidardo da mercoledì 28 settembre a domenica 2 ottobre 2022.

Clicca qui per il video racconto di Marshy

5 September 2022
E-STRAORDINARIO for kids #8 con Marta Roberti

Giovedì 8 settembre 2022 torna E-STRAORDINARIO FOR KIDS, il workshop curato da Marcello Smarrelli e organizzato dalla Fondazione Ermanno Casoli in collaborazione con Elica, leader globale nella produzione di cappe e piani aspiranti da cucina, dedicato ai bambini dai 7 ai 10 anni, figli dei dipendenti dell’azienda marchigiana.

IN BOCCA AL LUPO è il titolo del workshop ideato da Marta Roberti. Il lupo è uno degli animali che maggiormente si rintraccia nelle fiabe occidentali dove compare come rappresentazione simbolica del male: pericolo da cui guardarsi e tenersi alla larga. Ugualmente diffuso anche in altre culture dove appare come un animale totemico a rappresentazione della forza interiore.

Simbolo spirituale e ricettacolo di paure irrazionali, il lupo occupa un posto speciale nel nostro immaginario.

Da sempre il suo rapporto con l’uomo è complesso, fatto di paura e di ostilità, ma anche di sorprendenti affinità se consideriamo la sua organizzazione all’interno del branco. Inoltre un sentiero di lupo corre sempre sul cammino meno difficoltoso: ecco perché un essere umano seguirà spontaneamente un sentiero animale e talvolta proverà un’indistinzione momentanea tra sé e gli altri animali.

Leggi il comunicato stampa

23 August 2022
FECincontra Marcello Smarrelli

Intervista a Marcello Smarrelli, direttore artistico della Fondazione Ermanno Casoli e una delle tre firme del nuovo volume Innovating Business with Art, edito da Egea.

 

Da storico dell’arte non potevo non considerare come il ruolo di formatore sia insito nella natura stessa degli artisti, dove il più esperto introduce i più giovani ai rudimenti di un mestiere che prevede grandi doti imprenditoriali, straordinaria manualità ed immensa cultura“.

 

Cosa spinge un curatore a scrivere un libro sull’innovazione in azienda? Quale obiettivo ha il libro?

Quando nel 2007 sono stato chiamato da Francesco Casoli a ricoprire il ruolo di direttore artistico della neonata Fondazione Ermanno Casoli, che a tutt’oggi ha sede nell’headquarter Elica di Fabriano, mi sono chiesto che cosa potesse fare l’arte per il mondo aziendale piuttosto che, come spesso avviene, il contrario. Studiando la situazione, ho scoperto quanto la formazione fosse importante per le aziende e in quanti modi diversi si possa fare. Da storico dell’arte non potevo non considerare come il ruolo di formatore sia insito nella natura stessa degli artisti, dove il più esperto introduce i più giovani ai rudimenti di un mestiere che prevede grandi doti imprenditoriali, straordinaria manualità ed immensa cultura.

Il libro nasce da questi quindici anni di esperienza e si propone di diffondere buone prassi nell’organizzazione di interventi artistici nelle imprese, discutendo gli approcci teorici più attuali sul rapporto tra arte e azienda. Un testo che si rivolge sia alla comunità manageriale che a quella artistica, con l’intento di attivare un dialogo autentico e di collaborazione, superando la logica dell’impiego dell’arte in azienda come semplice evento one-spot con fini promozionali. Inoltre, è stata analizzata l’applicazione del metodo messo a punto dalla Fondazione Ermanno Casoli negli anni, all’interno di importanti multinazionali, confrontandola con simili esperienze in ambito internazionale.

In cosa si distingue il metodo della FEC?

La nostra attività di formazione attraverso l’arte contemporanea si può considerare un unicum per il tipo di coinvolgimento degli artisti all’interno di percorsi formativi da noi ideati, che vedono la presenza, con ruoli equivalenti, di tre figure professionali: artisti, formatori aziendali e curatore. L’obiettivo principale delle nostre attività è la realizzazione di un’opera d’arte a più mani. Siamo stati i primi a produrre opere con questo metodo, successivamente acquisite dai musei pubblici per le loro collezioni o inserite in grandi manifestazioni internazionali. Due esempi per tutti: The Game – Una partita di calcio a tre porte di Danilo Correale realizzato con i dipendenti di ColleVilca, Pramac e Trigano acquisito dal Museo Madre di Napoli; Disguise di Yang Zhenzhong, realizzato con i dipendenti di Elica Cina, presentato alla XI Biennale di Shangai 2016.

Negli anni, grazie a tutte le opere d’arte prodotte con questo metodo, con la partecipazione degli artisti e dei dipendenti di decine di aziende sparse nel mondo, abbiamo costruito una collezione molto speciale che ha trovato una sua prima lettura critica nel testo Global Corporate Collections edito da DAAB Media (2015).

Alla base delle attività promosse dalla Fondazione Ermanno Casoli c’è la convinzione che l’arte contemporanea, in quanto attivatrice di pensiero, contribuisca a rompere i paradigmi tradizionali del sapere comune, permettendo alle persone che si avvicinano ad essa di prendere confidenza con uno stato mentale ed emotivo che porta al manifestarsi di una possibilità inattesa. Con l’arte contemporanea si possono attivare percorsi formativi fortemente democratici e questo la rende uno strumento particolarmente adatto a creare contesti esperienziali aperti e innovativi che innescano originali processi d’innovazione, rafforzando la creatività e la coesione sociale.

Cenni biografici

Storico dell’arte e curatore, ha collaborato regolarmente con le principali riviste di settore, ha curato numerosi progetti d’arte pubblica e mostre in spazi pubblici e privati. Membro e presidente di giuria di molti premi nazionali e internazionali per l’arte contemporanea, è ideatore e curatore del Premio 6Artista. Dal 2007 è direttore artistico della Fondazione Ermanno Casoli, dal 2011 della Fondazione Pastificio Cerere, dal 2015 Curator at large presso la Fondazione Memmo Arte Contemporanea, dal 2016 è Consigliere artistico della Fondazione Pescheria – Centro Arti Visive Pesaro. Nel 2014 il progetto E-STRAORDINARIO, il format ideato per la Fondazione Ermanno Casoli, basato sulla cooperazione tra artisti e impresa per la formazione aziendale, si è classificato primo al Premio Cultura+Impresa.

Il libro è disponibile in tutte le librerie e su www.egeaeditore.it

5 August 2022
PREMIO ERMANNO CASOLI XX EDIZIONE

Il vincitore della XX edizione del Premio Ermanno Casoli è Eugenio Tibaldi (Alba, 1977) che realizzerà MARSHY, un progetto site specific per EMC FIME di Castelfidardo (AN), azienda del gruppo Elica, e vedrà coinvolti non solo i dipendenti della divisione motori ma anche tutto il mondo
Elica, che ha una piattaforma produttiva articolata in sette siti tra Italia, Polonia, Messico e Cina, e che annovera oltre 3.200 lavoratori.

L’opera, a cura di Marcello Smarrelli, sarà inaugurata nell’autunno 2022.

“Da sempre attratto dalle dinamiche e dalle estetiche marginali, dal complesso rapporto fra economia e paesaggio contemporaneo – spiega Marcello Smarrelli, curatore del Premio – Eugenio Tibaldi, per il progetto MARSHY, porta avanti una ricerca che verte sul concetto e sul ruolo dello scarto nell’economia e nella realtà quotidiana. Il difetto e il conseguente tentativo di miglioramento sono visti dall’artista come parte dell’evoluzione, in una tensione volta al controllo, all’efficienza e alla precisione. Nei progetti che realizza in diverse parti del mondo, teorizza un senso del margine inteso più come condizione mentale che
geografica. Attraverso questa pratica l’artista attiva una dinamica processuale che, applicata alla ricerca artistica, fa emergere forme di estetica alternativa alle pratiche tradizionali”.

30 June 2022
FECincontra Deborah Carè

Intervista a Deborah Caré, una delle tre firme del nuovo volume della Fondazione Ermanno Casoli Innovating Business with Art, edito da Egea.

 

“Un risultato che abbiamo sperimentato, portando gli artisti in azienda, è che l’arte contemporanea contribuisce a scardinare i paradigmi di un modo di fare e pensare precostituito, permettendo alle persone di sviluppare un pensiero nuovo e originale.”

Cosa spinge una manager a scrivere un libro sull’innovazione in azienda? Quale obiettivo ha il libro?

La cultura può aiutare le aziende ad essere più innovative? In che modo la cultura può contribuire a sviluppare business? Questo dibattito è aperto da sempre e da sempre si cerca di dimostrare con numeri alla mano l’efficacia di un dialogo tra due mondi così apparentemente distanti. Da manager, nei miei dieci anni di direzione della FEC, ho provato sin da subito a misurare i risultati ottenuti in Elica grazie alla collaborazione tra la Fondazione e l’azienda. Confrontando alcuni indicatori nei cinque anni precedenti alla nascita della FEC e nei cinque anni successivi, abbiamo rilevato risultati sorprendenti: il numero di brevetti ornamentali quadruplicato, il numero dei brevetti tecnici raddoppiato, netto il miglioramento del clima aziendale certificato da survey esterne e migliorate anche le performance dei dipendenti misurati su dimensioni quali innovazione e intraprendenza. La ricaduta degli investimenti culturali nelle aziende la si può osservare solo avendo a disposizione investimenti e un lungo periodo di osservazione. Io ho avuto il privilegio di avere entrambi e ho sentito dunque l’esigenza di condividere tutto questo con tanti altri miei colleghi HR che non avendo questa possibilità potrebbero utilizzare il libro per sostenere il valore di investire in un tipo di formazione innovativa, orientata a tematiche che stimolano la fantasia, la creatività e il pensiero laterale.

In cosa si distingue il metodo della FEC?

Il metodo della Fondazione Ermanno Casoli si distingue per il coinvolgimento degli artisti direttamente all’interno delle aziende. A quest’ultimo viene commissionato un lavoro da realizzare insieme a chi lavora in azienda. Il risultato è che l’artista produce un lavoro che entra in una collezione permanente e i dipendenti coinvolti sviluppano senso di appartenenza, fantasia e affezione per l’arte contemporanea. L’arte è una metafora potente per favorire processi di cambiamento, innovazione e integrazione dei saperi, intesi come sapere intellettuale e sapere manuale. Nelle aziende, specialmente in quelle manifatturiere, quest’ultimo è un tema particolarmente delicato, spesso irrisolto, in cui tra chi fa e chi ha il compito di pensare alle strategie intercorrono delle difficoltà di dialogo attivo. L’arte, o meglio l’artista, rappresenta entrambi questi saperi poiché la realizzazione pratica dell’opera non può prescindere da una riflessione sui contenuti, sul messaggio che si vuole comunicare e sull’impatto che questo messaggio si prefigge di avere. Questo è uno dei motivi per cui gli artisti possono essere utili alle aziende nell’ambito della formazione.

Un altro risultato che abbiamo sperimentato, portando gli artisti in azienda, è che l’arte contemporanea contribuisce a scardinare i paradigmi di un modo di fare e pensare precostituito, permettendo alle persone di sviluppare un pensiero nuovo e originale. Per tutte queste ragioni penso che l’arte sia uno strumento particolarmente adatto a creare contesti esperienziali aperti e votati all’innovazione.

Cenni biografici

Laureata in matematica, dopo anni di esperienza in ambito HR, nel 2006 entra a far parte del Gruppo Elica come People & Knowledge Manager implementando politiche di gestione delle risorse umane che hanno contribuito a farne “l’azienda italiana in cui si lavora meglio” sia in Italia che in Europa, vincendo il Great Place to Work Award dal 2008 al 2013. Dirige la Fondazione Ermanno Casoli dal 2009 al 2017 ricoprendo anche il ruolo di Elica Brand Communication Manager. Oggi è Chief Human Resources di Elica Cooking.

Il libro è disponibile in tutte le librerie e su www.egeaeditore.it

8 June 2022
INNOVATING BUSINESS WITH ART

La Fondazione Ermanno Casoli presenta il volume Innovating Business with Art, versione inglese del libro Innovare l’impresa con l’arte. Il metodo della Fondazione Ermanno Casoli, edito da Egea.

 

“Le loro scoperte  arricchiscono la nostra comprensione e offrono nuove strade per il lavoro futuro, in cui spero sinceramente che la prossima generazione di ricercatori camminerà con coraggio e curiosità al fianco di artisti, operai, manager, organizzazioni impegnate come quelle descritte in questo libro. Possano anche loro avere la fortuna di lavorare con un partner generativo e lungimirante come la Fondazione Ermanno Casoli”. Ariane Berthoin Antal

Con la prefazione di Ariane Berthoin Antal – WZB Berlin Social Science Center, il volume è scritto da Chiara Paolino –  professoressa associata di Organizzazione Aziendale presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore e docente di Leadership, Organization e HR presso SDA Bocconi School of Management (per la parte teorica), Deborah Carè – Chief Human Resources Officer di Elica e direttrice FEC dal 2009 al 2017 (per la parte manageriale), Marcello Smarrelli – storico dell’arte e direttore artistico FEC (per la parte artistica e curatoriale).

Il volume si propone di diffondere buone prassi nell’organizzazione di interventi artistici nelle imprese discutendo gli approcci teorici più attuali sul rapporto tra arte e azienda. Per questo si rivolge sia alla comunità manageriale che a quella artistica, con l’intento di attivare un dialogo autentico e di collaborazione a beneficio comune (spronando il superamento della logica dell’impiego dell’arte in azienda come semplice evento one-spot dai fini promozionali), analizzando l’applicazione del ‘metodo’ messo a punto dalla Fondazione Ermanno Casoli, nella sua esperienza decennale, all’interno di importanti aziende italiane, nel confronto con metodi simili adottati in ambito internazionale.

Gli interventi artistici presentati nel libro, approfonditi in singole schede a chiusura del testo, sono stati selezionati tra i molti realizzati dalla Fondazione Ermanno Casoli perché funzionali agli argomenti manageriali trattati.

Per questa nuova edizione internazionale è stato poi elaborato un nuovo tema che ruota attorno agli interventi artistici che la Fondazione Ermanno Casoli ha organizzato prima e durante la pandemia di COVID-19. Quest’ultimo sviluppo del volume è strumentale per riflettere sul valore della collaborazione tra arte e impresa durante le crisi e sui problemi che l’arte può sollevare sul posto di lavoro durante un’emergenza come quella che stiamo vivendo.

Il libro è disponibile in tutte le librerie e su www.egeaeditore.it

31 May 2022
Sostenere l’arte è un’impresa facile!

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20 December 2021
GREETINGS BY DAVIDE MANCINI ZANCHI

“Una piccola città come tante, è Natale, all’inizio del corso principale la solita luminaria augurale.
Il Natale è sempre lo stesso, come tutti gli anni… Un po’ felice, un po’ noioso. Però qualcosa è cambiato e la scritta sembra aver subito una metamorfosi.
Merry Christmas è diventato Merry Greenmass, mescolandosi con il famigerato Green Pass.
Il martellare quotidiano dei notiziari e i dibattiti su vaccini, tamponi e green pass non hanno risparmiato il Santo Natale, confondendo anche i fabbricanti di luminarie che, chissà come, hanno sbagliato a comporre la scritta.” Davide Mancini Zanchi

29 November 2021
JORGE SATORRE vince la XIX edizione del Premio Ermanno Casoli

Il vincitore della XIX edizione del Premio Ermanno Casoli  – la prima a svolgersi presso la sede ElicaMex di Querétaro (Messico) – è l’artista Jorge Satorre (Città del Messico, 1979). Satorre entra nel mondo di Elica con il progetto Pelusa, a cura di Francesco Pedraglio e Marcello Smarrelli, che inaugurerà martedì 7 dicembre presso la sede ElicaMex di Querétaro. Il lavoro è il risultato di un percorso articolato che, partendo dal disegno e sviluppatosi attraverso l’incisione e la scultura, ha coinvolto oltre settanta dipendenti di ElicaMex.

 

 

Interessato alla dialettica tra produzione industriale e artistica, Satorre riflette sulla natura della traccia lasciata dal lavoratore sui prodotti che contribuisce a creare. Gli oggetti realizzati in linea di produzione, contrariamente alle opere d’arte, sono standardizzati e seguono rigidi criteri legati alla funzionalità e al design. L’artista si è focalizzato sulla contrapposizione tra espressione personale e regola, tra istintualità e controllo di qualità, tra proposta soggettiva e standard di funzionalità.  Il titolo del progetto – Pelusa, (lanugine) – sottolinea l’interesse di Satorre su ciò è considerato “scarto”, “avanzo” e utilizzarlo come punto di partenza per interpretare il processo produttivo e sviluppare il suo progetto artistico.

30 June 2021
SABATO 3 LUGLIO INAUGURA ZONA CONCE con la collaborazione della FEC

La FEC collabora alla giornata inaugurale del
nuovo polo culturale di Fabriano ZONA CONCE che,
nato dalla riqualificazione degli edifici delle ex concerie,
il prossimo  3 luglio accoglierà artisti, mostre, laboratori
e ospiti da tutta Italia, per un evento di apertura
che sarà anche luogo di incontro e condivisione.

Vi aspettiamo!

ZONA CONCE inaugura a Fabriano il 3 luglio 2021: il nuovo polo culturale nato dalla riqualificazione degli edifici delle ex concerie accoglierà artisti, mostre, laboratori e ospiti da tutta Italia per un evento di apertura che sarà anche luogo di incontro e condivisione.

La FEC è felice di dare il proprio contributo con una serie di attività curate dal nostro direttore artistico Marcello Smarrelli:

WORKSHOP
FOLDING COMET di Leonardo Petrucci
Sabato 3 luglio 2021 |ore 10:00 – Fabriano
Gratuito con prenotazione obbligatoria a questo link https://www.eventbrite.it/…/biglietti-folding-comet-di…
Max 20 posti
Ore 16:45 INAUGURAZIONE DELL’OPERA

INAUGURAZIONE
MURALE realizzato da TELLAS sulla parete antistante l’ingresso del nuovo polo culturale ZONA CONCE in Via Le Conce, 76
Sabato 3 luglio 2021 | ore 12:00 – Fabriano
Streaming gratuito in presenza prenotabile qui: https://zonaconce.it/programma/index.html  

TALK
MATTEO FATO, ETTORE FAVINI, LEONARDO PETRUCCI, PIETRO RUFFO E SISSI RIUNITI IN UNO SPECIALE THINK TANK raccontano la loro visione della FILIGRANA per un possibile uso nel futuro
Sabato 3 luglio 2021 | Ore 17:00 – Fabriano
Streaming gratuito in presenza prenotabile qui: https://zonaconce.it/programma/index.html

Il programma dell’intera giornata è consultabile al sito www.zonaconce.it

Ricordiamo che l’evento si svolgerà nel pieno rispetto delle normative di sicurezza e di tutte le disposizioni sanitarie e di prevenzione definite dalle autorità competenti per contrastare la pandemia Covid-19. Sarà previsto uno specifico protocollo di sicurezza messo a punto dall’organizzazione per ridurre ulteriormente qualunque tipo di rischio con riferimento alle linee guida per la ripresa delle attività economiche e sociali, DL n°65 del 18 maggio 2021, DL n°52 del 21 aprile 2021.

 

16 February 2021
AVERE FAME DI VENTO. FABRIZIO CRISA’ DESIGNER

 

AVERE FAME DI VENTO. FABRIZIO CRISÀ DESIGNER

Questo volume racconta la storia di un’azienda vista con gli occhi di Fabrizio Crisà, il designer che con il proprio lavoro ha saputo interpretare la visione del suo ammiraglio, dettando rotte inesplorate alla ricerca costante di aria di innovazione e vento di cambiamento.

Una collaborazione con Elica per raccontare, attraverso immagini, colori, parole e numeri, 50 anni di design e innovazione.

Questo volume racconta la storia di un’azienda vista con gli occhi di Fabrizio Crisà, il designer che con il proprio lavoro ha saputo interpretare la visione del suo ammiraglio, dettando rotte inesplorate alla ricerca costante di aria di innovazione e vento di cambiamento. Illustra prodotti che rappresentano il risultato del lavoro di tutti coloro che li hanno resi possibili, da chi li ha immaginati fin dall’inizio a chi li ha progettati e realizzati. Parla di persone, della passione di chi ci ha messo la faccia, ma anche di tutti quelli che nel corso di 50 anni di attività hanno contribuito con pensieri, entusiasmo, dedizione, ma al tempo stesso, con fatica, dubbi, critiche e a volte anche contrasti, che sono serviti a rivedere posizioni che sembravano segnate ed aprirsi verso punti di vista differenti per navigare verso orizzonti lontani.

A tutti loro è dedicato questo libro.

Grazie a Domitilla Dardi e a Etaoin Shrdlu Studio per averci aiutato a realizzare questo progetto. Un ringraziamento speciale a Fabrizio Crisà, designer di Elica, per il suo prezioso e instancabile lavoro.

18 December 2020
GREETINGS BY MATTEO FATO | NATALE 2020

Matteo Fato, Cosa Naturale, 2020 (circa)

 

La mente è a immagine e somiglianza di una pigna, che portiamo come figura della nostra ghiandola pineale. Disegnare una pigna è un autoritratto cerebrale, con le squame di tutti i ricordi e di tutte le nozioni. È la nostra intima, fatale compatibilità con la Natura.

Gianni Garrera

Matteo Fato, Cosa Naturale, 2020 (circa)

La mente è a immagine e somiglianza di una pigna, che portiamo come figura della nostra ghiandola pineale. Disegnare una pigna è un autoritratto cerebrale, con le squame di tutti i ricordi e di tutte le nozioni. È la nostra intima, fatale compatibilità con la Natura. La struttura legnosa che alloggia i semi della pigna, nella nostra interna ramificazione, è commensurata al destino naturale della nostra memoria. Come le spirali di una rosa equivalgono ai giri limitati dei pensieri, così il complesso di una pigna somiglia alla disposizione congenita delle idee fisse. Ogni mistero naturale insegna alla mente a vegetare e a non essere geniale.
Gianni Garrera

4 December 2020
MATTEO FATO PER LA GIORNATA DEL CONTEMPORANEO
5 dicembre 2020
Matteo Fato per la giornata del contemporaneo, il grande evento annuale, promosso da AMACI, che celebra l’arte contemporanea favorendo la partecipazione di più soggetti e realtà possibili per promuovere e far emergere con forza la rete del contemporaneo, nazionale e internazionale.

Fondazione Ermanno Casoli presenta Matteo Fato per la giornata del contemporaneo. Un contenuto esclusivo donato dall’artista, vincitore della XVIII edizione del Premio Ermanno Casoli, alla FEC in occasione della giornata del contemporaneo indetta da AMACI.

Matteo Fato, “La bellezza del mondo, nel suo paesaggio, brucia gli occhi;
(bisogna arrendersi, sventolare una bandiera bianca sporca delle ceneri che cadono dagli occhi, farla pulire dal vento, per poterli curare);
prima di dipingere ancora”, 2020 (circa)
Pulitura pennelli su bandiera da dipinti di paesaggio, 130 x 80 cm

Il corpo umano procede dalla terra, tutto ciò che non è diventato umano è rimasto pura terra. Tutta la terra è materia non trasformata in umanità. Un fiore è uno stadio della terra del giardino terrestre in cui fu interrotta la maturazione umana di tutta la Natura.

Estratto dal testo di Gianni Garrera per: Fiamma d’Amore Viva (il cielo e la terra non appartengono alla parola), a cura di Adele Cappelli, assunto Gianni Garrera. Acquaviva Picena, Fortezza Medievale / Chiesa di San Rocco (Una Boccata d’Arte, Fondazione Elpis & Galleria Continua)

Courtesy dell’Artista & Monitor, Rome – Lisbon – Pereto (AQ)

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15 October 2020
MATTEO FATO | PREMIO ERMANNO CASOLI XVIII edizione

INAUGURAZIONE
Matteo Fato con 159 dipendenti di Elica
Gentili come un ritratto, 2020 (circa) 
20 ottobre 2020 ore 12.00
via Ermanno Casoli, 2 – Fabriano (AN) 

Matteo Fato si aggiudica la XVIII edizione del Premio Ermanno Casoli con Gentile come un ritratto, a cura di Marcello Smarrelli, progetto scelto per la sensibilità e l’efficacia con cui affronta un momento particolarmente difficile, in cui anche la dimensione relazionale del lavoro è messa alla prova dalla pandemia. L’artista ha infatti deciso di aprire la sua autorialità a un’operazione collettiva, traducendo il gesto pittorico, cifra distintiva del suo lavoro, in un “fare insieme” ricreando un senso di vicinanza e d’incontro con l’altro. L’opera realizzata è il risultato di un atelier temporaneo di pittura, della durata di una settimana, condotto dall’artista e allestito in Elica – azienda leader nella produzione di cappe aspiranti per la cucina – a cui hanno preso parte 159 persone che ci lavorano.

Il titolo Gentile come un ritratto richiama volutamente il presunto autoritratto del pittore Gentile da Fabriano (Fabriano 1370 ca., Roma 1427), che compare nella tavola dell’Adorazione dei Magi (1423), oggi conservata agli Uffizi. La sfida di Matteo Fato è stata molteplice: partire da un capolavoro del passato, così legato al genio e all’eccellenza del territorio, per concepire collettivamente un’opera del presente e, in questo salto temporale, passare dall’autoritratto di Gentile a un ritratto attuale: quello di una realtà aziendale che da Fabriano, spinta dalla passione del suo fondatore Ermanno Casoli, si è distinta nel campo del design a livello mondiale, in un collegamento ideale con la bottega rinascimentale del Gentile.

I partecipanti hanno avuto la possibilità di confrontarsi personalmente, ma sempre in totale sicurezza, con Fato, riflettendo insieme sulla natura del ritratto come forma espressiva che rappresenta non solo un’individualità, ma l’epoca che la caratterizza. Con la consapevolezza che per ritrarre un soggetto è necessario poter giungere a una “familiarità” con il contesto storico, culturale e sociale che lo circonda, ogni partecipante ha ricevuto dall’artista la chiave per lasciare il proprio segno sulla tela, alla ricerca di una somiglianza fondata sul proprio vissuto e sulla propria quotidianità.Il risultato è un’opera che, nella sua pluralità e nella sua astrazione, è capace di rappresentare tutti quelli che hanno contribuito a realizzarla.

Il ritratto, come di consuetudine nella pittura di Matteo Fato, entra a far parte di una più ampia installazione dal titolo Gentili come un ritratto, composta da altre opere legate al suo processo di lavoro: da questa operazione collettiva sono state estratte infatti altre tele, ricavate dai panni utilizzati per la pulizia dei pennelli ad ogni cambio di mano e di colore, a loro volta intelaiati e incorniciati all’interno delle loro casse da trasporto.

Il progetto rientra nelle celebrazioni per il 50° anniversario della nascita di Elica e segue la metodologia di E-STRAORDINARIO – il programma di formazione con l’arte contemporanea che, da oltre un decennio, contraddistingue l’attività della FEC. L’installazione entrerà a far parte della Elica Corporate Collection visitabile su prenotazione.

La partecipazione all’inaugurazione è soggetta alle limitazioni date dalla situazione sanitaria in corso, sarà possibile partecipare solo ed esclusivamente su prenotazione e fino al limite dei posti disponibili.

Informazioni e prenotazioni
segreteria@fondazionecasoli.org

 

 

15 September 2020
MATTEO FATO | Studio visit per GENTILE COME UN RITRATTO

MATTEO FATO | Studio visit

L’artista Matteo Fato ci lascia entrare nel suo studio per raccontarci il ritratto attraverso le sue opere. Il video è stato realizzato per il progetto GENTILE COME UN RITRATTO – a cura di Marcello Smarrelli – ideato nell’ambito del 50° di Elica, che parte dal presunto autoritratto di Gentile da Fabriano nella pala dell’Adorazione dei Magi (1423) per ricomporre, grazie al segno lasciato sulla tela da ogni partecipante un nuovo, metaforico ritratto, immagine collettiva dell’azienda.

 

Da lunedì  21 settembre e per tutta la settimana l’artista Matteo Fato sarà in Elica per realizzare, insieme a tutte le persone che vi lavorano, il workshop “Gentile come un ritratto”, a cura di Marcello Smarrelli.

VAI ALLO STUDIO VISIT 

Matteo Fato è nato a Pescara (Italia), nel 1979, dove attualmente vive e lavora. Dal 2009 ad oggi è docente presso l’Accademia di Belle Arti di Urbino. Ha partecipato a numerose mostre in gallerie private e musei pubblici in Italia e all’estero. Nel 2012 ha concluso la residenza presso la Dena Foundation for Contemporary Art (Parigi), con la partecipazione alla mostra La collection Giuliana et Tommaso Setari, retour à l’intime (La maison rouge, Fondation Antoine de Galbert); a Luglio 2017 ha preso parte alla mostra OPEN20 nel Museo Mostyn in Galles. Nel 2008 è stato invitato in residenza presso la Fondazione Spinola Banna (Torino); nel 2010 è stato in residenza presso ArtOmi, (New York); nel 2015 è stato in residenza per due mesi presso il Nordic Artists’ Centre Dalsåsen (NKD) in Norvegia. Nel 2016 ha partecipato alla 16° Quadriennale d’Arte a Palazzo delle Esposizioni, Roma. A Marzo 2018 ha inaugurato una personale dal titolo Eresia (del) Florilegio presso la Galleria Nazionale delle Marche (Palazzo Ducale, Urbino); a Giugno del 2019 ha inaugurato una personale dal titolo Scena Notturna sul Mare presso il Centro Arti Visive – Pescheria (Pesaro). Il suo lavoro è presente in numerose collezioni private e pubbliche in Italia e all’estero.

 

1 July 2020
GENTILE COME UN RITRATTO di Matteo Fato

GENTILE COME UN RITRATTO è il progetto dell’artista Matteo Fato, a cura di Marcello Smarrelli, ideato per E-STRAORDINARIO nell’ambito del 50° di Elica.

 

Matteo Fato, Gentile come un ritratto, 2020 (circa)

Gentile come un ritratto ruota intorno a due pilastri tradizionali della pratica artistica: la pittura ed il ritratto. La sua realizzazione si compone di varie fasi ed avrà il suo culmine a settembre quando Matteo Fato lavorerà in azienda. Fato inviterà i dipendenti a fare una riflessione sulla loro natura attraverso la figura di Gentile da Fabriano, protagonista ed interprete del periodo rinascimentale che grazie alla sua genialità e le sue idee ha reso nota la città in cui è nato. Insieme all’artista, sulle orme del Gentile, le persone di Elica realizzeranno un ritratto corale dell’azienda che, grazie alla determinazione del suo fondatore e al contributo di tutti coloro che ci lavorano, è diventata un punto di riferimento internazionale.

Si darà vita ad un corto circuito temporale che unirà due storie e due volontà intente a raggiungere lo stesso obiettivo: seguire le proprie passioni, eccellere nel proprio lavoro, rendere grande il proprio territorio.

In preparazione del workshop previsto per l’ultima settimana di settembre e che sarà realizzata a Fabriano dal 21 al 23 settembre e a Castelfidardo in FIMEMotors, dal 23 al 24 settembre, Elica e la FEC hanno organizzato un webinar volto a presentare l’attività e l’artista Matteo Fato.

L’8 luglio alle ore 15.00 sono intervenuti Mauro Sacchetto – CEO Elica, Alessandro Innocenti – Group Chief HR Officer, Viviana Cattelan – Direttrice FEC, Marcello Smarrelli – Direttore artistico FEC e Matteo Fato che ha chiuso l’incontro anticipando l’invio di una sua lettera come invito a partecipare numerosi.

E’ possibile vedere la registrazione del webinar QUI

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12 May 2020
#LaCreativitaNonSiFerma #Grazie #RipartireInsieme

Noi della Fondazione Ermanno Casoli crediamo che la creatività sia la risorsa più importante che l’umanità possieda e l’arte il suo più grande patrimonio. Per questo abbiamo chiesto agli artisti più vicini di raccontarci cosa hanno fatto in questo periodo, quali sono stati i loro pensieri e i loro desideri durante questi lunghi giorni di isolamento. Abbiamo raccolto i contributi che ci hanno mandato sul nostro canale Youtube che vi invitiamo a visitare. GRAZIE agli artisti che generosamente hanno risposto al nostro invito. Ora è tempo di ripartire, tutti insieme!

18 March 2020
MASS AGE, MESSAGE, MESS AGE (Elica 2018): il racconto per immagini di Elena Mazzi in collaborazione con Boîte

Elena Mazzi racconta il suo progetto per Elica e Fondazione Ermanno Casoli in questa pubblicazione, realizzata dalla stessa artista in collaborazione con Boîte, in tiratura limitata.  All’interno, la conversazione tra il curatore del progetto e direttore artistico FEC Marcello Smarrelli con la vincitrice della XVII edizione del Premio Ermanno Casoli.

Mass age, message, mess age ( Elica 2018) è il progetto che Elena Mazzi ha realizzato con i dipendenti di Elica, a seguito dell’invito che la Fondazione Ermanno Casoli le ha rivolto, quale vincitrice del premio annuale. Il titolo è suggerito dal famoso saggio di Marshall McLuhan, Il medium è il massaggio, in cui l’autore decise di mantenere il refuso presente nel titolo (massaggio anziché messaggio) a conferma della sua tesi sulla non-neutralità dei mezzi di comunicazione. Questo tema, molto caro all’azienda Elica, che richiedeva proprio un intervento formativo sulla comunicazione tra i dipendenti, è stata un’occasione per l’artista per mettere a fuoco una sorta di ‘metodo’.

Il progetto, infatti, propone una riflessione sulle tecniche e sulle strategie di comunicazione, ponendo l’accento sulla possibilità di errore durante la trasmissione di un messaggio e su come questa incida sullo svolgersi dei successivi avvenimenti. Analizzando la realtà di Elica e a partire dalla parola “cambiamento”, molto utilizzata all’interno dell’ambiente aziendale, l’artista ha sperimentato svariate tecniche di comunicazione, svelando come sia particolarmente vicina alla parola ‘rivoluzione’, intesa nell’accezione più scientifica del termine, ossia di movimento, rotazione e dunque cambiamento.

Testi: Elena Mazzi, Marcello Smarrelli
Grafica: Elena Mazzi
Traduttore: Matteo Bugiolacchi
Proofreading: Cristina Terzoni
Crediti fotografici: Daniele Alef Grillo, Michela Curti, Elena Mazzi
Lingua: italiano, inglese
Pagine: 52 + 12
Dimensioni: libro 22,5 x 16 cm; inserto 16 x 11 cm

Il libro d’artista non è in vendita ed è stato realizzato da Boîte in tiratura limitata di 200 esemplari.

16 December 2019
QUANTO TEMPO E’ PASSATO DAL TUO ULTIMO VERO DESIDERIO? | Greetings by Leonardo Petrucci

Dalla Stella Polare, da sempre punto di riferimento per i viaggiatori sulla Terra, nasce Desirescope, un ideale telescopio creato per ritrovare i nostri desideri più profondi dispersi nei meandri della quotidianità. Chissà se guardarci attraverso ci aiuterà a non perderci più.

 

Leonardo Petrucci, Desirescope, 2019

Alle stelle associamo sempre i nostri desideri, le contempliamo e le interroghiamo per sapere se, come e quando si realizzerà ciò che più ci sta a cuore; nel cielo cerchiamo la nostra costellazione, le linee astrali che ci rappresentano e guidano le nostre esistenze.

L’Orsa Minore, detta anche Piccolo Carro, è formata da sette stelle principali disposte secondo lo schema di un carro con timone, di cui l’ultima è la Stella Polare, così chiamata perché dista solo di circa 1° dal polo Nord della sfera celeste.

 

16 September 2019
I benefici dell’arte all’interno dell’azienda. Casoli e Smarrelli ospiti a Fano

Venerdì 20 settembre a Fano, Francesco Casoli – Presidente Elica e Marcello Smarrelli  – Direttore artistico FEC, saranno ospiti del Centro Studi Economia e Territorio per raccontare l’attività della FEC e per discuterne il Metodo di lavoro,  nato da un’esperienza decennale sul campo, che documenta l’efficacia della collaborazione tra il mondo dell’arte e quello dell’impresa.

5 September 2019
INNOVARE L’IMPRESA CON L’ARTE

COME L’ARTE CONTEMPORANEA PUÒ GENERARE INNOVAZIONE IN AZIENDA?
In questo volume, attraverso l’attività della FEC con artisti, formatori e aziende, gli autori articolano un Metodo di lavoro, nato da un’esperienza decennale sul campo, che documenta l’efficacia della collaborazione tra il mondo dell’arte e quello dell’impresa.

Il libro è reperibile in tutte le migliori librerie oppure  QUI

BUONA LETTURA!

19 August 2019
E-STRAORDINARIO for Kids #7 con Bianco-Valente

Venerdì torna l’appuntamento con E-STRAORDINARIO for Kids#7

Quest’anno con Bianco-Valente e il loro workshop “Il posto dove vivo”, a cura di Marcello Smarrelli.

Venerdì 13 settembre si terrà il consueto appuntamento con i figli dei dipendenti di Elica organizzato dalla Fondazione Ermanno Casoli, ormai alla settima edizione. Quest’anno sarà protagonista il duo di artisti Bianco-Valente che per l’occasione ha ideato il workshop dal titolo Il posto dove vivo, a cura del nostro direttore artistico Marcello Smarrelli, che avrà come focus la funzione che i luoghi esercitano dentro di noi.

Artisti e partecipanti rileggeranno e reinterpreteranno le mappe automobilistiche, turistiche, geografiche e le foto che i bambini avranno raccolto, durante l’estate, insieme alle loro famiglie. Con le mappe tagliate e riunite in modo casuale se ne costruiranno di nuove, a testimonianza delle storie individuali di ogni partecipante, dalle quali emergerà con evidenza come il racconto della vita di ognuno di noi è costituito dall’intreccio dei luoghi e delle esperienze fatte durante il nostro percorso, che si intrecciano a loro volta con i luoghi e le esperienze di tante altre persone.

Leggi il comunicato stampa

10 July 2019
ART DAY: il percorso culturale presso i principali luoghi dell’arte contemporanea

ART DAY Pesaro è il percorso culturale, ideato e curato dal nostro direttore artistico Marcello Smarrelli, presso i principali luoghi dell’arte contemporanea della città di Pesaro, parte di un più vasto programma di formazione realizzato da Elica che punta ad inserire risorse junior in azienda fornendo loro tutti gli strumenti per muoversi efficacemente all’interno di un contesto multinazionale ed estremamente complesso come quello di Elica.

 

 

Attraverso questa specifica attività outdoor e fedele al suo obiettivo primario di creare e incentivare il dialogo fra l’ambito artistico-culturale e quello industriale, la FEC promuove una conoscenza approfondita del patrimonio culturale italiano e internazionale, permettendo, attraverso il linguaggio dell’arte, di rafforzare la creatività e il pensiero laterale. Guidati da Marcello Smarrelli, i ragazzi potranno visitare i Musei Civici di Pesaro, la mostra “Agostino Iacurci Tracing Vitruvio. Viaggio onirico tra le pagine del De Architectura”e gli spazi del Centro di Arti Visive Pescheria dove è ospitata la mostra personale dell’artista Matteo Fato intitolata “Scena notturna sul mare”. Infine, l’artista Luigi Carboni aprirà il suo atelier per raccontare la sua esperienza con l’arte, sia come docente dell’Accademia di Belle Arti di Urbino, sia come artista.

L’iniziativa rappresenta, inoltre, un’importante occasione di socializzazione e costruzione di un’identità di gruppo, fondata sulla condivisione di esperienze e valori di carattere sociale e culturale. Fare dell’arte un modello etico di comportamento diventa in questo modo un obiettivo non solo formativo ma socialmente responsabile.

10 June 2019
Smarrelli al talk ” La città sostenibile” per il XIII ANNUAL MEETING 2019 Unesco delle Città Creative

Mercoledì 12 giugno 2019, il nostro direttore artistico Marcello Smarrelli interverrà all’incontro dal titolo “La città sostenibile. Le Fondazioni di origine bancaria per una nuova realtà”, interamente offerto dal mondo delle Fondazioni. L’evento, a cura della Fondazione Carifac e aperto al pubblico, si inserisce all’interno della programmazione del XIII ANNUAL MEETING 2019 Unesco delle Città Creative quest’anno ospitato a Fabriano e si terrà a partire dalle ore 15.00 presso l’Oratorio della Carità della città.

L’intervento di Smarrelli verterà sui benefici dell’arte per l’impresa, la sua capacità di farsi strumento di innovazione dell’identità personale e attivatore di comportamenti più efficaci; l’arte come modalità per rinnovare l’apprendimento e la creazione di conoscenza, mezzo per innovare lo spazio fisico, i prodotti e i processi aziendali, nuova ottica di concepire il vantaggio competitivo.

 

www.unescofabriano2019.org

20 May 2019
Il Presidente Elica Francesco Casoli e Il direttore artistico FEC Marcello Smarrelli insieme al Rotary Club di Pesaro

Martedì 14 Maggio, ospiti del Rotary Club di Pesaro presso il Grand Hotel Vittoria, Marcello Smarrelli e Francesco Casoli hanno dialogato sull’interazione tra il mondo dell’arte e quello dell’impresa, presentando i benefici della FEC su Elica e evidenziando l’importanza che il ruolo del curatore ricopre nella progettazione e nella realizzazione di interventi artistici in azienda.

“La volontà di spostare l’arte dai luoghi a lei deputati, portandola a dialogare e a mescolarsi con altre discipline, superando la linea di demarcazione tra vita quotidiana e creazione artistica, è una pratica che possiamo rintracciare in tutta la storia dell’arte, ma che trova un suo assetto teorico intorno agli anni Sessanta” ha spiegato Smarrelli. “Questi movimenti tendono a spostare l’attenzione dalla produzione di un oggetto alla possibilità di un intervento sulla persona, trasformando lo spettatore da fruitore passivo, a co-autore dell’opera. Fino ad arrivare, negli anni Novanta, allo sviluppo dell’Arte relazionale, che fa dell’immersione nel contesto sociale e dell’interrelazione con il pubblico l’obiettivo della propria ricerca, spostando ulteriormente l’attenzione dalla produzione di un oggetto, al processo necessario per la sua realizzazione e al meccanismo di socialità che ne scaturisce, includendo in questa dimensione anche alcune prerogative che riguardano solitamente il campo dell’etica”.

In questo senso l’arte non è più identificabile con un prodotto materiale, ma diventa luogo di incontro, di dialogo e di confronto gestito dall’artista secondo le proprie metodologie. Questa prassi, insieme al rispetto delle singole specificità che caratterizzano il linguaggio dell’arte e il mondo delle industrie, sono alla base della metodologia adottata dalla Fondazione Ermanno Casoli.

14 May 2019
Marcello Smarrelli conduce il talk d’artista con Nicola Samorì

Martedì 14 maggio il nostro direttore artistico Marcello Smarrelli sarà ospite dell’Accademia di Belle Arti di Urbino per condurre il talk “La forma dell’errore” con l’artista Nicola Samorì.

Martedì 14 maggio il nostro direttore artistico Marcello Smarrelli sarà ospite dell’Accademia di Belle Arti di Urbino per condurre il talk “La forma dell’errore” con l’artista Nicola Samorì, in continuità con la sua personale tenutasi al Centro Arti Visive Pescheria Pesaro nell’estate del 2017.
All’incontro, organizzato nell’ambito del corso di tecniche pittoriche del prof. Sebastiano Guerrera, parteciperanno Matteo Fato e Alberto Zanchetta. Il 15 maggio seguirà una working class con gli studenti.

L’evento è realizzato in collaborazione con Fondazione Pescheria – Centro Arti Visive ed è riservato agli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Urbino.

12 May 2019
ISTAO Ancona: incontro con gli studenti del Cultural Heritage Master

Marcello Smarrelli incontra gli studenti del Cultural Heritage Master, percorso di studi che si inserisce all’interno dell’offerta formativa dell’ISTAO – Istituto Adriano Olivetti.

Il direttore artistico FEC presenterà le attività che caratterizzano la Fondazione, contestualizzandole all’interno della storia dell’arte in un percorso mirato, esaustivo, che metterà in luce, attraverso esempi significativi, come l’arte non sia più identificabile con un prodotto materiale, ma sia diventato di fatto luogo di incontro, di dialogo e di confronto gestito dall’artista secondo le proprie metodologie.

9 May 2019
HAND#4 di Francesca Grilli: continua la collaborazione con UNICATT

La Fondazione Ermanno Casoli prosegue la collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano con un classico giunto alla sua quarta edizione: il workshop HAND di Francesca Grilli, che si terrà domani con gli studenti del Master in Arts Management.

 

La Fondazione Ermanno Casoli prosegue la collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano con un classico giunto alla sua quarta edizione: il workshop HAND di Francesca Grilli, che offre agli studenti del Master in Arts Management la possibilità di vivere un’esperienza formativa già sperimentata in ambito aziendale, affrontandone e analizzandone contenuti e modalità. La novità: sarà tutto in inglese.

HAND#4, a cura di Marcello Smarrelli, si inserisce nel corso diretto dal Prof. Francesco Tedeschi e coordinato dalla Prof.ssa Chiara Paolino, ricercatrice di Organizzazione Aziendale e autrice, con Marcello Smarrelli e Deborah Carè, del libro Innovare l’impresa con l’arte. Il metodo della Fondazione Ermanno Casoli, pubblicato nel 2018 dalla Casa Editrice EGEA.

9 May 2019
Appuntamenti con l’ingegno. Alla LUISS Carlo Guidi, FEC ed Elica con ospiti d’eccezione

Lunedì 6 maggio presso Villa Blanc a Roma, il nostro direttore artistico Marcello Smarrelli e il Presidente Elica Francesco Casoli hanno partecipato, insieme ad un parterre d’eccezione, all’importante convegno Appuntamenti con l’ingegno. L’Arte nei secoli: i motivi di un successo italiano, organizzato dalla Luiss Guido Carli con l’obiettivo di valorizzare l’eccellenza italiana nel settore dell’arte.

 

www.luiss.it

9 May 2019
Sostenere l’arte è un’impresa! Dona il tuo 5×1000

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3 April 2019
INAUGURA The Relay di Patrick Tuttofuoco | Premio Ermanno Casoli edizione speciale 20 anni

THE RELAY di Patrick Tuttofuoco
Premio Ermanno Casoli
edizione speciale 20 anni
a cura di Marcello Smarrelli

 

INAUGURAZIONE
SABATO 13 APRILE | ore 17.00
SERRA SAN QUIRICO
Complesso monumentale di Santa Lucia

Il Premio Ermanno Casoli compie 20 anni: per l’occasione, sabato 13 aprile 2019 alle ore 17.00, la Fondazione Ermanno Casoli inaugura un’edizione speciale del Premio con l’opera site specific The Relay dell’artista Patrick Tuttofuoco.

La grande installazione luminosa realizzata con il neon da Tuttofuoco, affronta gli argomenti caratteristici del suo lavoro: le relazioni familiari e lo scambio generazionale, i meccanismi e i legami che uniscono e caratterizzano le comunità. Il titolo fa esplicito riferimento alla disciplina olimpionica della staffetta: ricevere qualcosa ed essere in grado di trasmetterla ad un altro essere umano, proprio come i corridori fanno con il testimone, diventa la metafora dello scambio, del dono, del premio, ma anche del susseguirsi delle generazioni e, in definitiva, della vita stessa. Il semplice gesto di stringere una forma nella propria mano viene dilatato e riproposto in tutte le sue fasi, dando una dimensione spaziale alla nozione di tempo.

The Relay sarà donata al Museo Premio Ermanno Casoli 1998-2007, che verrà inaugura lo stesso giorno nel Complesso monumentale di Santa Lucia di Serra San Quirico (Ancona).

GUARDA IL TEASER

7 March 2019
SAVE THE DATE | 13 aprile 2019 | THE RELAY di Patrick Tuttofuoco

Mani che danno, mani che ricevono, mani che diventano la metafora dello scambio, del dono, del premio, dei sentimenti che legano gli essere umani, mani che si susseguono l’una dopo l’altra, come le generazioni, come la vita stessa.  Stay tuned!

28 February 2019
Al Rotary Club di Alba, l’incontro per definire il ruolo dell’arte come fulcro per innovare l’impresa

Il Presidente Elica Francesco Casoli, il Direttore artistico FEC Marcello Smarrelli e la Prof.ssa Chiara Paolino in dialogo al Rotary Club di Alba per definire il ruolo dell’arte come fulcro per innovare l’impresa: una scommessa nata nel 2007 a Fabriano, con la creazione della Fondazione Ermanno Casoli, pioniera nell’indagare le potenzialità del dialogo fra arte e impresa e nel proporre attività sempre più strutturate e specializzate, in grado di far interagire questi due mondi nel rispetto dei reciproci obiettivi.

Invitati dal Rotary Club di Alba, mercoledì 27 Febbraio presso il Palazzo Banca D’Alba in provincia di Cuneo, l’esperienza decennale della FEC è stata raccontata dai tre ospiti attraverso esempi pratici di interventi artistici in azienda tratti dal libro “Innovare l’impresa con l’arte. Il metodo della Fondazione Ermanno Casoli”, affrontati da ciascuno secondo le tematiche legate al proprio ambito professionale. Il Presidente Elica Francesco Casoli ha raccontato dei benefici che la presenza della Fondazione e della sua attività hanno portato all’azienda, evidenziando la necessità, nel mondo imprenditoriale, di concepire in un nuovo modo il vantaggio competitivo attraverso l’arte; la Prof.ssa e Ricercatrice Chiara Paolino ha messo in luce la capacità dell’arte di farsi strumento di innovazione dell’identità personale e attivatore di comportamenti più efficaci nonché modalità per rinnovare l’apprendimento, la creazione di conoscenza e per innovare lo spazio lavorativo; infine, lo storico dell’arte e  Direttore artistico FEC Marcello Smarrelli ha evidenziato come il ruolo del curatore sia di vitale importanza all’interno della progettazione e della realizzazione di interventi artistici in azienda, guardando all’arte come ad un sistema di trasmissioni di saperi, democratico e circolare, riconoscendo in questa un potentissimo mezzo di formazione.

1 February 2019
Smarrelli a Pescara per raccontare come l’arte innova l’impresa

Venerdì 1° febbraio 2019, alle ore 16.00, nella sede di Delloiacono COMUNICA a Pescara, si terrà Quando a collezionare sono le imprese, l’ultimo incontro del progetto Start your collection promosso da Fondazione Aria e ideato e organizzato da Delloiacono COMUNICA, in collaborazione con Collezione da Tiffany. Centrando l’argomento dell’incontro dedicato al collezionismo corporate, con case-history su collezionismo privato e aziendale, Marcello Smarrelli presenta il libro “Innovare l’impresa con l’arte. Il metodo della Fondazione Ermanno Casoli”.

Venerdì 1° febbraio 2019, alle ore 16.00, nella sede di delloiacono COMUNICA a Pescara, si terrà Quando a collezionare sono le imprese, l’ultimo incontro del progetto Start your collection promosso da Fondazione Aria e ideato e organizzato da Delloiacono COMUNICA, in collaborazione con Collezione da Tiffany. Con l’intento di fornire gli strumenti di base per conoscere il mercato dell’Arte attraverso una serie di workshop, incontri e visite guidate, il progetto ha approfondito le tematiche inerenti all’avvio di una collezione: dalle dinamiche del mercato al primo acquisto fino alla creazione di una collezione di arte contemporanea privata o corporate. Nella stessa occasione, dato l’argomento dell’incontro dedicato al collezionismo corporate, con case-history su collezionismo privato e aziendale, venerdì 1° febbraio 2019 la Fondazione Ermanno Casoli presenta il libro Innovare l’impresa con l’arte. Il metodo della Fondazione Ermanno Casoli, edito da Egea nel 2018.

29 January 2019
Il direttore artistico Marcello Smarrelli ospite al MACRO di Roma all’incontro “Immaginare il presente. Culture. Design. Imprese”

Il co/workshop al Macro di Roma per costruire il futuro della formazione artistica, organizzato dal Cians (Coordinamento istituzioni Afam non statali) che intende rappresentare un momento di svolta nella programmazione della formazione artistica nazionale. Martedì 29 gennaio a partire dalle ore 10.00, presso il Museo Macro di Roma in via Nizza 138.

Il confronto sarà aperto dai saluti istituzionali del Ministro per i beni e le attività culturali professor Alberto Bonisoli, e verterà non soltanto su ciò che attualmente l’arte, nel senso più ampio del termine, è in grado di generare, ma anche sulle progettazioni e sulle sinergie che questo settore è in grado di garantire.

Le 17 istituzioni formative Cians (Accademia di Belle Arti “Aldo Galli” di Como, Accademia di Belle Arti e Design Poliarte di Ancona, Accademia di Belle Arti “G.B. Tiepolo” di Udine, Accademia di Costume e di Moda di Roma, Accademia Italiana di Arte. Moda e Design di Firenze, Hdemia di Belle Arti SantaGiulia di Brescia, IAAD – the Italian University of Deisgn, IED – Istituto Europeo di Design di Milano, Istituto Marangoni di Milano, Istituto Modartech di Pontedera (Pi), IUAD – Accademia della Moda di Napoli, LABA – Libera Accademia di Belle Arti di Brescia, LABA – Libera Accademia di Belle Arti di Firenze, NABA – Nuova Accademia di Belle Arti di Milano, RUFA – Rome University of Fine Arts di Roma, Sae Institute di Milano, Saint Louis College of Music di Roma) porteranno sul tavolo di discussione le istanze di una popolazione di oltre ventimila utenti che include in primis gli studenti italiani e stranieri e a seguire, docenti e dipendenti.

I lavori, aperti dal direttore artistico del Macro Asilo Giorgio de Finis, introdotti dal presidente Cians arch. Fabio Mongelli e moderati dal filosofo Nicolas Martino, saranno anticipati dalla relazione di un rappresentante del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, in vista dell’assemblea degli Stati Generali Afam (Alta formazione artistica e musicale) prevista per il prossimo febbraio. A seguire le relazioni dell’avv. Anna Rita Fioroni, presidente Confcommercio Professioni (Professione designer: competenze e qualificazione del mercato che cambia), dell’arch. Dario Curatolo, membro comitato direttivo Adi (Lineamenti del progetto, la via italiana), del dott. Marco Tortoioli Ricci, presidente Aiap (La pedagogia del progetto), della dott.ssa Sofia Gnoli, giornalista ed esperta di moda (Marketing e moda: l’heritage e il brand), del dott. Marcello Smarrelli, direttore artistico Fondazione Ermanno Casoli (Innovare l’impresa con l’arte), del dott. Cesare Biasini Selvaggi, direttore editoriale Exibart (Nuove opportunità professionali per chi esce dalle fabbriche della creatività). La conclusione sarà preceduta da uno spazio dedicato ai contributi di esponenti Miur/Afam e delle Istituzioni Cians. Nella particolare occasione sarà presentato il sito ufficiale www.ciansedu.it.

13 December 2018
SIATE REALISTI DOMANDATE L’IMPOSSIBILE | Greetings by Pietro Ruffo

“Ho immaginato l’Italia come una scala al centro del Mediterraneo, sopra la quale storicamente si sono arrampicati diversi popoli, in diversi periodi storici, per andare poi in Europa. Questo fenomeno che continua inesorabile, ha permesso l’incontro fra popoli diversi che hanno reso unico il nostro paese.”

 

Pietro Ruffo, Italia delle migrazioni, 2018

 

 

13 November 2018
Inaugura l’opera “Mass age, message, mess age (Elica 2018)” di Elena Mazzi
Mass age, message, mess age (Elica 2018)
Elena Mazzi e 20 dipendenti di Elica
Premio Ermanno Casoli 2018
a cura di Marcello Smarrelli
INAUGURAZIONE
GIOVEDì 22 NOVEMBRE | ore 10.30 – 12.30
Headquarters Elica | Via Ermanno Casoli, 2 | FABRIANO

Giovedì 22 novembre 2018, dalle ore 10.30 alle 12.30, verrà inaugurata nella sede Elica di Fabriano l’opera Mass age, message, mess age (Elica 2018), realizzata dall’artista Elena Mazzi per la XVII edizione del Premio Ermanno Casoli, uno dei più importanti riconoscimenti nel campo dell’arte contemporanea in Italia.

Nel workshop che si è tenuto a Fabriano lo scorso giugno, i 20 partecipanti, tutti dipendenti di Elica, coadiuvati da Diego Agostini (trainer specializzato in formazione manageriale della società Commitment), sono stati invitati dall’artista a lavorare sull’individuazione di parole tratte dal linguaggio manageriale di uso quotidiano. Lo scopo era quello di creare un glossario da utilizzare per una versione appositamente modificata del gioco del telefono senza fili, dando un esempio pratico delle condizioni di interruzione e distrazione in cui un messaggio può incorrere quando deve passare dal mittente al destinatario. I partecipanti hanno creato dei dispositivi per facilitare o intralciare la comunicazione verbale, utilizzando l’assemblaggio, creativo ma funzionale, di oggetti costruiti con i materiali che caratterizzano la produzione di Elica.

Oggetti e parole sono confluiti in un’installazione ambientale dal titolo Mass age, message, mess age (Elica 2018): una scultura composta da due elementi fusi in alluminio, sintesi dei dieci dispositivi di comunicazione prodotti durante l’attività di formazione e un murales che riporta le parole selezionate e “giocate” durante la performance del telefono senza fili.

29 October 2018
ARTISSIMA 2018 | Presentazione del libro INNOVARE L’IMPRESA CON L’ARTE. Il metodo della Fondazione Ermanno Casoli

Presentazione del libro
Innovare l’impresa con l’arte. Il metodo della Fondazione Ermanno Casoli

venerdì 2 novembre 2018, ore 16.00

ARTISSIMA – FIERA INTERNAZIONALE D’ARTE CONTEMPORANEA DI TORINO

Padiglione Oval – Book Corner
via Giacomo Mattè Trucco, 70 – Torino

Venerdì 2 novembre 2018 dalle ore 16.00 alle ore 17.00, a Torino, all’interno della 25°edizione di ARTISSIMA verrà presentato il libro Innovare l’impresa con l’arte. Il metodo della Fondazione Ermanno Casoli di Deborah Carè, Chiara Paolino e Marcello Smarrelli, con la prefazione di Pier Luigi Celli.

Il volume, edito da Egea, si propone di diffondere buone prassi nell’organizzazione di interventi artistici nelle imprese discutendo gli approcci teorici più attuali sul rapporto tra arte e azienda e analizzando l’applicazione del ‘metodo’ messo a punto dalla Fondazione Ermanno Casoli, nella sua esperienza decennale, all’interno di importanti aziende italiane, nel confronto con metodi simili adottati in ambito internazionale.

Alla presentazione, che si terrà al Book Corner della fiera, interverranno gli autori Chiara Paolino – ricercatrice di Organizzazione Aziendale presso l’Università Cattolica di Milano, Marcello Smarrelli – direttore artistico FEC e l’artista Marinella Senatore.

Accesso con il biglietto della Fiera.

LEGGI IL COMUNICATO STAMPA

18 October 2018
Inaugura a Roma la mostra SWITCH THE RULES

Gli scatti più belli del contest fotografico Switch The Rules, promosso da Elica e Fondazione Ermanno Casoli, in mostra negli spazi del Pastificio Cerere, nell’ambito della Roma Art Week.

 

ROMA | giovedì 25 ottobre 2018 | ore 18.30
Spazio Cerere | Via degli Ausoni, 3

Le più belle fotografie del contest fotografico Switch The Rules, promosso da Elica e Fondazione Ermanno Casoli, saranno esposte in una mostra evento, curata da Alessandro Dandini de Sylva, negli spazi del Pastificio Cerere dal 25 al 27 ottobre durante la Roma Art Week.

Il contest ha sfidato i partecipanti a liberare la propria creatività e presentare su Instagram immagini sorprendenti, capaci di modificare gli abituali punti di vista, raggiungendo risultati fotografici sorprendenti e fuori dall’ordinario.

Le creazioni più interessanti e originali, selezionate da una giuria d’eccezione – composta da Cristina Casoli (Presidente Fondazione Ermanno Casoli), Francesco Casoli (Presidente Elica); Maria Claudia Clemente (architetto, Studio Labics); Fabrizio Crisà (designer); Alessandro Dandini de Sylva (Direttore artistico Fondazione Malaspina); Rä Di Martino (artista), Marcello Smarrelli (Direttore artistico Fondazione Ermanno Casoli) – saranno esposte nella mostra in programma durante la Roma Art Week, settimana dedicata all’arte contemporanea che si svolgerà nella Capitale dal 22 al 27 ottobre.

In occasione dell’inaugurazione della mostra sarà proclamato il vincitore scelto fra i finalisti, premiato con un buono per l’acquisto di materiale fotografico.

L’ingresso è libero, vi aspettiamo!

10 October 2018
Marcello Smarrelli partecipa al talk What’s Art for? A cosa serve l’Arte oggi?

Marcello Smarrelli – direttore artistico FEC –  partecipa al talk What’s Art for? A cosa serve l’Arte oggi? Il percorso di ricerca-azione ideato e curato da Catterina Seia, lanciato ad ArtVerona 2016 con Anna Somers Cocks, direttrice di The Art Newspaper.

 

Venerdì 12 ottobre | ore 12.30 | ArtVerona – Veronafiere

Marcello Smarrelli – direttore artistico FEC –  partecipa al talk What’s Art for? A cosa serve l’Arte oggi?. Il percorso di ricerca-azione ideato e curato da Catterina Seia, lanciato ad ArtVerona 2016 con Anna Somers Cocks, direttrice di The Art Newspaper, si conclude con questo appuntamento raccontando quale ruolo gioca l’arte nella quotidianità e nella costruzione del pensiero delle nuove generazioni. I risultati di questa indagine sono condivisi con esponenti del mondo dell’arte, dell’impresa e studiosi, insieme agli studenti dell’Accademia delle Belle Arti di Verona, coordinati dalla professoressa Elena Ciresola.

www.artverona.it

11 September 2018
ELENA MAZZI alla 24Ore Business School di Milano con MASS AGE, MESSAGE, MESS AGE

 

Mass age, message, mess age con Elena Mazzi

a cura di Marcello Smarrelli

giovedì 13 settembre 2018

con gli studenti della 24 Ore Business School di Milano

La Fondazione Ermanno Casoli (FEC) presenta, giovedì 13 settembre 2018 a Milano, presso la sede della 24 Ore Business School, un nuovo appuntamento del ciclo di workshop E-STRAORDINARIO, a cura di Marcello Smarrelli, che vedrà protagonista Elena Mazzi, vincitrice della XVII edizione Premio Ermanno Casoli. Per questa occasione la FEC – dal 2012 partner di 24 Ore Business School – propone agli studenti del Master in Economia e Management dell’Arte e dei Beni Culturali il progetto Mass age, message, mess age dell’artista Elena Mazzi, coadiuvata da Diego Agostini, trainer specializzato in formazione manageriale.

Mass age, message, mess age, iniziato dall’artista nel 2015 come un work in progress per mettere in luce le dinamiche sottese alle strategie di comunicazione, è un laboratorio che approfondisce le tematiche della trasmissione, ricezione, distorsione ed elaborazione dei messaggi.

Gli studenti saranno invitati a lavorare sull’individuazione di parole tratte dal linguaggio manageriale di uso quotidiano, al fine di creare un glossario e a creare elementi che facilitino o intralcino la comunicazione verbale attraverso l’assemblaggio, creativo ma funzionale, di oggetti costruiti con vari materiali. Le parole scelte e i device realizzati confluiranno in una performance ispirata al gioco del telefono senza fili.

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4 September 2018
FAMILY FEELING di Patrick Tuttofuoco per E-STRAORDINARIO for kids #6

FAMILY FEELING di Patrick Tuttofuoco

per E-STRAORDINARIO for kids #6

 

Giovedì 6 settembre 2018

presso la sede Elica di Fabriano

con 50 bambini tra i 6 e i 10 anni

Sarà Patrick Tuttofuoco l’artista protagonista della sesta edizione di
E-STRAORDINARIO for Kids, il progetto della Fondazione Ermanno Casoli dedicato ai figli dei dipendenti di Elica tra i 6 e i 10 anni, curato da Marcello Smarrelli, che si terràgiovedì 6 settembre nell’ Headquarters Elica di Fabriano.

Con il progetto Family Feeling, Tuttofuoco coinvolgerà 50 bambini insieme ai quali indagherà il concetto di famiglia, prima forma di organizzazione sociale intesa come gruppo di individui uniti da legami di parentela o da vincoli di appartenenza (la scuola, il posto di lavoro, il gruppo di amici, ecc.) e del ruolo che questa esercita nella definizione della propria identità, invitando a riflettere sull’ importanza delle relazioni interpersonali e sui processi di crescita che superano il concetto di famiglia strettamente biologica.

L’artista partirà dall’analisi di uno dei generi più popolari della storia dell’arte: il ritratto; e inviterà i partecipanti a cimentarsi in varie declinazioni di questo genere artistico,sperimentandone le diverse modalità, medium e tecniche.

Tuttofuoco, inoltre, selezionerà una serie di disegni realizzati durante il workshop che saranno riprodotti sulle scocche di un modello di cappa prodotto da Elica. Le sculture, così create, andranno a comporre una grande opera d’arte corale che simbolicamente rappresenterà il ritratto della grande famiglia dell’azienda Elica, formata dalle persone che vi lavorano e dai loro figli.

 

29 August 2018
PARTECIPA al contest fotografico #SwitchTheRules fino al 16 settembre 2018

Partecipa al contest fotografico lanciato da Elica e Fondazione Ermanno Casoli #SwitchTheRules!

 

A volte per trovare la giusta ispirazione basta cambiare prospettiva!

 

Fino al 16 settembre 2018

Dai vita a scatti sorprendenti, capaci di invertire le leggi della fisica giocando con oggetti, persone, spazio e forza di gravità, ma non solo. La vera sfida è essere creativi dal punto di vista della visione, sovvertendo la solita percezione delle cose esplorando realtà inedite, nascoste e originali.
Come partecipare?

          

Scatta una foto e cattura la realtà capovolgendone il punto di vista, dai un nome alla tua creazione e condividila sul tuo profilo Instagram con #SwitchTheRules e la mention alla pagina ufficiale dedicata @elicarianuova.

Una giuria composta da Cristina Casoli (Presidente Fondazione Ermanno Casoli), Francesco Casoli (Presidente Elica); Maria Claudia Clemente (architetto, Studio Labics); Fabrizio Crisà (designer); Alessandro Dandini de Sylva (Direttore artistico Fondazione Malaspina); Rä Di Martino (artista), Marcello Smarrelli (Direttore artistico Fondazione Ermanno Casoli) selezionerà le foto migliori che saranno esposte in una mostra a Roma dal 25 al 27 ottobre 2018, negli spazi del Pastificio Cerere, curata da Alessandro Dandini de Sylva.

Entro e non oltre il 16 settembre tutte le foto con #SwitchTheRules e menzione a @elicarianuova dovranno essere pubblicate sul proprio profilo (pubblico) Instagram. Gli utenti, le cui opere verranno selezionate per la mostra, saranno contattati dagli organizzatori per l’invio dell’immagine tramite posta elettronica.

SCOPRI IL CONTEST

24 July 2018
E-STRAORDINARIO per ISTUD con Alessandro Dandini de Sylva

E-STRAORDINARIO per Fondazione ISTUD

ACCIDENTI

un workshop di Alessandro Dandini de Sylva

a cura di Marcello Smarrelli

Milano| mercoledì 25 luglio 2018 | Asap Hub