Titolo: Esseri a malapena immaginabili
Artista: Numero Cromatico
Curatore: Marcello Smarrelli
Committente: Elica
Numero partecipanti: 18
Luogo: Fabriano
Anno: 2026
Il workshop si è articolato in una prima fase manuale, basata su disegno e collage per progettare creature ibride, a cui ha fatto seguito l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale come strumento speculativo: non per produrre immagini, ma per analizzare i simboli e generare testi e nuove connessioni di senso. Il bestiario si è così trasformato in un ecosistema collettivo, presentato in una mostra negli spazi aziendali a fine giornata.
Esseri a malapena immaginabili è una grande tenda composta da migliaia di tesserine che restituisce un bestiario simbolico permanente, sintesi della creatività emersa durante il workshop.
Il titolo dell’opera richiama il volume Il libro degli esseri a malapena immaginabili di Caspar Henderson e rimanda allo stupore verso ciò che in natura sfida la comprensione. Se Henderson esplora la biodiversità del nostro ecosistema, il workshop ha invitato i partecipanti a indagare una “biodiversità simbolica”, utilizzando l’Intelligenza Artificiale non come fine, ma come strumento critico per ampliare le possibilità espressive.
Le giornate hanno alternato momenti teorici e pratici, introdotti da un talk aperto a tutte le persone che lavorano in azienda tra Numero Cromatico e Marcello Smarrelli sui temi di ricerca del collettivo. Di particolare rilievo la lecture di Alessandro Delpriori, docente all’Università di Camerino, dedicata all’iconologia e ai bestiari medievali come dispositivi pedagogici e morali, fondamentali per comprendere il rapporto tra Essere Umano, Natura e Sapere. Partendo dalla tradizione medievale delle filigrane e dei bestiari — strumenti capaci di trasformare il segno in contenitore di valori e narrazioni — i partecipanti hanno costruito un immaginario simbolico personale e condiviso, dando vita a un bestiario di “esseri a malapena immaginabili”.